Viviamo nell’epoca della economia circolare è normale quindi sentire spesso parlare di come vendere qualcosa che si possiede. Usato, nuovo, ricondizionato, quello che vogliamo. Sempre più guide illustrano come vendere le scarpe o un vecchio cimelio di famiglia. In questo articolo, scritto in collaborazione con Davide Rombolotti, parleremo del concetto di vendita in termini molto più generici ma che possono essere applicati a un po’ tutti i casi di vendita, specialmente online. 

Blog di Milano: Davide Rombolotti, progetta i tuoi acquisti!

Quando si tratta di vendere un articolo, sia che si tratti di un prodotto commerciale, come di un articolo fabbricato con le proprie mani, bisogna sempre pensare a come farlo nel modo più veloce e meno complicato, oltre che costoso. Oggigiorno tantissime piattaforme danno la possibilità di collocare i propri articoli e venderli gratuitamente senza applicare delle commissioni. Molti anni fa c’era solo e-Bay che permetteva di caricare dei prodotti e di venderli specialmente su una base d’asta. Adesso ci sono tantissime piattaforme online simili, come subito.it o bakeca.it, che svolgono il medesimo compito: vendere un prodotto di un privato a un acquirente che non conosce proteggendone l’acquisto e la vendita. 

Il ruolo delle applicazioni

Con l’avanzare della tecnologia le app sono diventate determinanti in questo settore cosicché adesso ci sono dozzine di app che permettono di vendere i propri beni online in modo semplice e veloce. Il pro della vendita tramite app è sicuramente che è molto semplice caricare le foto scattate con il cellulare, inoltre si può gestire la propria vendita anche mentre si è fuori casa… e poi parliamoci chiaro, siamo sempre con il telefono in mano! Oggigiorno dunque ci sono molti modi per vendere le proprie cose agli altri: i siti, le app, oltre ai classici negozi che ti permettono di vendere i prodotti usati. Basta scegliere il proprio prodotto da piazzare, la piattaforma giusta e la propria modalità preferita di pagamento per fare grandi affari.

Continua a leggere sul blog di Davide Rombolotti: cos’è l’inbound marketing

L’inbound marketing è un approccio strategico alla creazione di contenuti di valore che si allineano con le esigenze del pubblico di destinazione e ispirano relazioni a lungo termine con i clienti.

I tuoi clienti sono i tuoi clienti proprio perché forniscono soluzioni ai loro problemi. Altrimenti… diventano i clienti di qualcun altro. Ecco spiegato in poche parole cos’è l’inbound marketing: fornire le soluzioni giuste al momento giusto, ma soprattutto offrire quello che il tuo pubblico di destinazione sta cercando, spesso disperatamente e urgentemente.

Tali soluzioni possono presentarsi sotto forme diverse che rispondono in modo differente al mercato. 

Vi sono diversi tipi di contenuti e di conseguenza vi sono diverse piattaforme da poter sfruttare.

Le piattaforme sono progettate per connettersi con potenziali acquirenti in diverse fasi del ciclo di acquisto, in pratica prima, durante e dopo.

Questi sono alcuni dei tipi più comuni di contenuti di marketing in entrata, ma anche all’interno di questi tipi, i contenuti accattivanti possono avere forme, dimensioni e stili diversi. 

L’inbound marketing consiste nell’essere creativi e perspicaci per anticipare i bisogni e per soddisfare le esigenze che già conosci della tua nicchia.

Puoi fare inbound marketing tramite:

Post del blog

Contenuti social

– E-book

– Infografiche

– Video

Webinar

Ricerche

– Articoli di notizie

Pianificazione inbound marketing

Questi sono alcuni dei tipi più comuni di contenuti di marketing inbound, ma anche all’interno di questi tipi, i contenuti accattivanti possono avere forme, dimensioni e stili davvero diversi. 

Non bisogna dimenticare che fare inbound marketing consiste nell’essere creativi per soddisfare le esigenze del pubblico di riferimento.

Prima di sviluppare una strategia del genere, è importante riconoscere che esso richiede una pianificazione costante basata su contenuti informativi e interessanti. 

Questo può essere fatto su larga o piccola scala, ma in entrambi i casi, è necessario avere la voglia e  la costanza di dedicare tempo e risorse per supportare i contenuti di marketing inbound.